In breve
Il respiro più potente di Demon Slayer è il Respiro del Sole, l’origine di tutti gli altri: Yoriichi Tsugikuni lo usò per mettere all’angolo Muzan e infliggergli ferite che non si sono mai rimarginate. Subito dopo viene il Respiro della Luna di Kokushibo, con le sue sedici forme. Tra i respiri dei Pilastri, la Roccia di Gyomei Himejima, il più forte di loro, arriva al primo posto. Ma la potenza non è tutto: la Nebbia, l’Insetto o il Fulmine hanno sconfitto Lune Superiori attraverso altri percorsi.
Sommario
La domanda torna spesso a tutti i fan di Demon Slayer, nelle corti scolastiche come sui forum: quale respiro è il più forte. L’Acqua di Tanjiro, la Fiamma di Rengoku, il Fulmine di Zenitsu hanno ciascuno i loro sostenitori. La serie offre tuttavia indizi precisi, se si osserva chi ha sconfitto chi e a quale prezzo.
Ecco la nostra classifica, i criteri su cui si basa e ciò che ogni respiro ha realmente compiuto. Per i dettagli delle tecniche, la nostra pagina su tutti i respiri di Demon Slayer presenta i quattordici respiri conosciuti.
Questo articolo rivela elementi dell’arco della Fortezza Infinita che l’anime non ha ancora adattato.
I nostri criteri per confrontare i respiri
Confrontare i respiri non è semplice, perché un respiro non si combatte mai da solo: passa attraverso un corpo, un’arma e un talento. Il Respiro della Roccia di Gyomei non sarebbe lo stesso nelle mani di altri. Abbiamo quindi individuato tre criteri, tratti da ciò che Demon Slayer mostra sullo schermo e nel manga.
Il primo criterio riguarda le vittorie: quale respiro ha abbattuto quale Luna Superiore e con quanti alleati. Il secondo riguarda la ricchezza del respiro, il numero delle sue forme e l’ampiezza di ciò che permette. Il terzo riguarda ciò che dicono i personaggi stessi, Pilastri, demoni e Muzan inclusi, sulla forza di un combattente o dell’altro.
Questa classifica rimane la nostra interpretazione del racconto, non un dato dell’autrice. Non risolve tutti i dibattiti, ma si basa su fatti che chiunque può verificare nel manga. Non tiene conto dei combattenti che praticano lo stesso respiro con più o meno talento: un cacciatore di rango modesto del Respiro dell’Acqua non ha nulla a che vedere con Giyu Tomioka. Valutiamo ogni respiro attraverso il suo miglior rappresentante, colui che ne ha tratto di più. Il nostro articolo su la classifica dei Pilastri confronta i combattenti stessi.
La classifica dei respiri a colpo d’occhio
La tabella riassume i respiri più memorabili, dal più potente al più discreto, con la loro principale impresa.
| Grado | Respiro | Impresa |
|---|---|---|
| 1 | Sole | Yoriichi mette Muzan all’angolo, le cui ferite non si rimarginano mai |
| 2 | Luna | Kokushibo regge testa a quattro combattenti, tra cui due Pilastri marcati |
| 3 | Roccia | Gyomei, riconosciuto il più forte dei Pilastri, guida il combattimento contro la Prima Luna Superiore |
| 4 | Vento | Sanemi sopravvive a Kokushibo e combatte Muzan fino all’alba |
| 5 | Acqua | Giyu e Tanjiro abbattono Akaza, la Terza Luna Superiore |
| 6 | Nebbia | Muichiro sconfigge da solo Gyokko, la Quinta Luna Superiore |
| 7 | Fiamma | Rengoku regge Akaza fino all’alba, senza segni |
| 8 | Fulmine | Zenitsu abbatte da solo Kaigaku con una forma inventata |
| 9 | Insetto | Shinobu uccide Doma dall’interno con il veleno |
Gli altri respiri, Fiore, Serpente, Amore, Suono e Fera, hanno tutti il loro posto nei grandi combattimenti, ma nessuno ha abbattuto da solo una Luna Superiore. Contano soprattutto nelle vittorie collettive, al fianco dei respiri della tabella.
Il Sole in testa
Il Respiro del Sole è l’unico ad aver inflitto a Muzan ferite che non si sono mai rimarginate, nemmeno dopo secoli.
Il Sole, al di sopra di tutti
In Demon Slayer, il Respiro del Sole occupa il primo posto senza alcuna possibile contestazione. Yoriichi Tsugikuni, il suo creatore, è l’unico combattente di tutta la storia ad aver messo in fuga Muzan. Le ferite che gli ha inflitto hanno continuato a bruciare nel corpo del demone per secoli, senza mai guarire.
Muzan ne ha così tanta paura che fa rintracciare e uccidere coloro che conoscono questo respiro. Riconosce in Tanjiro gli orecchini di Yoriichi, ed è una delle ragioni per cui vuole la sua morte. Il Sole è la radice di tutti gli altri respiri e l’unico che il primo demone teme a tal punto.
Tanjiro, il suo erede, lo porta a lungo senza padroneggiarlo, attraverso la danza del dio del fuoco. Ne scopre la vera natura solo tardi e finisce per concatenare le tredici forme contro Muzan. Il nostro articolo su la danza del dio del fuoco racconta questo percorso, e il nostro ritratto di Yoriichi Tsugikuni, il più grande spadaccino presenta l’uomo che l’ha creato.
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Il Respiro della Luna arriva secondo nella nostra classifica dei respiri di Demon Slayer. Kokushibo, la Prima Luna Superiore, lo ha perfezionato per quattro secoli fino a sedici forme, il record di Demon Slayer. Ogni affondo libera decine di lame a mezzaluna, portate da una spada di carne che si allunga e si ramifica.
Per abbatterlo, servono quattro combattenti: Gyomei Himejima, Sanemi Shinazugawa, Muichiro Tokito e Genya, con il segno risvegliato nei tre Pilastri. Due di loro, Muichiro e Genya, vi lasciano la vita. Nessun altro demone della Fortezza costa così tanto all’esercito.
La Luna resta tuttavia inferiore al Sole. Kokushibo l’ha creato proprio perché non riusciva a eguagliare suo fratello. Il nostro articolo su il Respiro della Luna racconta questa rivalità. E il nostro puzzle mostra Kokushibo mentre sguaina sotto un disco lunare, con sei occhi dorati aperti, nella collezione dei puzzle.

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Vedi il prodotto · a partire da 54,90 €La Roccia, il più forte dei Pilastri
Tra i respiri dei Pilastri di Demon Slayer, la Roccia arriva al primo posto. Gyomei Himejima è riconosciuto come il più forte del suo tempo dai suoi compagni, e lo stesso Kokushibo lo saluta come un avversario eccezionale. Guida il combattimento contro la Prima Luna Superiore e regge fino alla fine contro Muzan.
La Roccia deve questo posto alla sua potenza bruta e all’arma unica di Gyomei, un’ascia e una sfera appuntita collegate da una catena. Ma lo deve anche all’uomo: alla sua forza fisica, alla sua resistenza e alla sua padronanza del mondo trasparente. Il nostro articolo su il Respiro della Roccia presenta questo respiro, e il nostro poster lo mostra mentre fa ruotare la sua ascia e il suo flail, nella collezione dei poster.

Poster Gyomei, ascia e manubrio
Tela di cotone, Gyomei fa ruotare ascia e flail collegati da una catena, volute dorate.
Vedi il prodotto · a partire da 14,90 €Il Vento, l’Acqua e la Nebbia
Il Vento di Sanemi Shinazugawa segue a ruota. In Demon Slayer, il Pilastro del Vento viene spesso citato subito dopo Gyomei. Il Pilastro del Vento sopravvive allo scontro contro Kokushibo, per poi affrontare Muzan fino all’alba. Il suo sangue raro, che inebria i demoni, gli conferisce un vantaggio che nessun altro possiede. Quando la sua katana e quella di Giyu si scontrano, le loro lame diventano rosse insieme, segno di due combattenti al vertice.
L’Acqua, il respiro più diffuso dell’esercito, quello di Tanjiro all’inizio, dimostra il suo valore contro Akaza, la Terza Luna Superiore. Giyu Tomioka e Tanjiro lo abbattono insieme: Giyu con l’undicesima forma, la calma, Tanjiro passando al lato del Sole. La Nebbia, infine, può vantare un’impresa unica: Muichiro Tokito è l’unico Pilastro della sua epoca ad aver sconfitto da solo una Luna Superiore, Gyokko.
I nostri articoli su il Respiro del Vento, il Respiro dell’Acqua e il Respiro della Nebbia raccontano queste vittorie.
La Fiamma, il Fulmine e l’Insetto
La Fiamma di Kyojuro Rengoku non vince la sua battaglia contro Akaza, ma impressiona. Rengoku resiste fino all’alba senza aver risvegliato il segno, con la pancia trapassata e un occhio perso, contro un demone che si rigenera incessantemente, e costringe la Terza Luna Superiore a fuggire davanti al sole.
Il Fulmine di Zenitsu dimostra che una sola forma può bastare. Con la settima, inventata per l’occasione, Zenitsu abbatte da solo Kaigaku, diventato Sesta Luna Superiore. L’Insetto di Shinobu, il meno potente in termini di forza bruta, riesce nell’impossibile: uccidere Doma, la Seconda Luna Superiore, con il veleno, a costo della propria vita.
Anche il Suono di Tengen Uzui merita il suo posto: insieme a Tanjiro, Zenitsu e Inosuke, abbatte Daki e Gyutaro, la prima Luna Superiore uccisa dopo più di un secolo. I nostri articoli su il Respiro della Fiamma, il Respiro del Fulmine e il Respiro dell’Insetto raccontano questi scontri.
Il più debole uccide il secondo più forte
Shinobu, la meno potente dei Pilastri in termini di forza bruta, è colei che uccide Doma, la Seconda Luna Superiore, grazie al suo veleno.
Fiore, Serpente, Amore, Suono e Fera
I respiri di Demon Slayer assenti da questa classifica non sono per questo deboli. Il Fiore di Kanao Tsuyuri infligge il colpo finale contro Doma, insieme a Inosuke, a costo di perdere quasi completamente la vista di un occhio. La Fera di Inosuke e Zenitsu tagliano insieme il collo di Daki, per poi contribuire alla morte di Doma. I due respiri brillano soprattutto in coppia.
Il Serpente di Obanai e l’Amore di Mitsuri si distinguono contro lo stesso Muzan. I due Pilastri combattono il primo demone fino alla fine, Obanai persino dopo aver perso la vista, guidato dal suo serpente. Il Suono di Tengen, invece, abbatte la Sesta Luna Superiore in squadra, la prima Luna sconfitta dopo più di un secolo.
Questi respiri hanno un punto in comune: eccellono nella collaborazione, raramente da soli. Mitsuri trattiene Zohakuten mentre Tanjiro cerca il vero Hantengu, Tengen compone la sua partitura mentre il trio attacca. I nostri articoli su il Respiro del Fiore, il Respiro del Serpente, il Respiro dell’Amore, il Respiro del Suono e il Respiro della Fera li descrivono ciascuno nel dettaglio.
Tanjiro, un caso a parte
Tanjiro occupa un posto particolare in questa classifica. Inizia con l’Acqua, uno dei respiri più accessibili, per poi passare al Sole, il più potente di tutti. Nessun altro personaggio percorre l’albero dei respiri dal basso verso l’alto in questo modo.
Per molto tempo, il Sole lo logora: riesce a concatenare solo poche forme prima che il suo corpo ceda. Impara gradualmente a padroneggiarlo, nel corso degli scontri contro Gyutaro, Hantengu e poi Akaza. Di fronte a Muzan, capisce finalmente che le dodici forme della danza si concatenano in un ciclo per formare la tredicesima, quella che deve trattenere il demone fino all’alba.
Il suo percorso riassume la domanda posta da questo articolo. Il respiro più potente non è nulla senza il corpo e la volontà di chi lo porta, e Tanjiro ha dovuto diventare degno del Sole prima di poterlo usare. La nostra pagina su Tanjiro Kamado, tutto da sapere sul protagonista di Demon Slayer ne segue ogni fase.
La potenza non è tutto
La classifica lo dimostra: in Demon Slayer la vittoria non spetta sempre al più forte. Shinobu, la più debole dei Pilastri, uccide la Seconda Luna Superiore. Zenitsu, che conosce una sola forma, abbatte da solo un demone. Tanjiro, per molto tempo al grado più basso dell’esercito, infligge colpi decisivi a tre Lune Superiori.
In Demon Slayer, ciò che conta, tanto quanto il respiro, è l’intelligenza nel combattimento, il coraggio e l’aiuto reciproco. Quasi tutte le Lune Superiori cadono sotto i colpi di più combattenti riuniti, ognuno dei quali porta ciò che gli altri non hanno. È forse la lezione più importante della serie. Persino Yoriichi, il più grande di tutti, non è riuscito a uccidere Muzan da solo: ci sono voluti secoli e centinaia di cacciatori, ognuno con il proprio respiro, per riuscirci.
La nostra pagina su i Pilastri di Demon Slayer presenta ogni combattente, e il nostro articolo su l’albero dei respiri mostra come tutti questi stili siano collegati tra loro. Per confrontare anche gli avversari, la nostra pagina su i demoni e le Lune demoniache li classifica a sua volta.
